CASVA

Il progetto di riqualificazione dell’ex mercato comunale del QT8 a Milano interpreta il riuso come occasione per riattivare un’infrastruttura urbana esistente, restituendole un ruolo centrale nel sistema culturale della città e del quartiere. Inserito nel paesaggio del Monte Stella, l’edificio recupera la propria vocazione pubblica riconfigurandosi come nuova sede del CASVA – Centro Alti Studi sulle Arti Visive, dedicato alla conservazione, ricerca e divulgazione del patrimonio architettonico e del design.

L’intervento si fonda su un principio di conservazione attiva: la struttura originaria del mercato – un organismo lineare organizzato secondo una chiara modularità – viene integralmente preservata e assunta come matrice del progetto. Lo spazio centrale continuo e la sequenza dei moduli laterali vengono mantenuti e reinterpretati, rendendo leggibile l’impianto distributivo storico e la sua logica funzionale.

All’interno di questo organismo si inseriscono nuovi volumi autonomi, definiti come “scatole” indipendenti, che ospitano le diverse funzioni del CASVA. Il loro carattere leggero e dichiaratamente contemporaneo costruisce un sistema di relazione per contrasto con l’esistente, evitando mimetismi e rendendo esplicita la stratificazione temporale dell’intervento. Lo spazio centrale si configura così come uno spazio aperto, destinato alle attività espositive, agli eventi e alla vita pubblica.

La flessibilità degli allestimenti, come nello spazio circolare schermato da tende, evidenzia la capacità del progetto di accogliere dispositivi temporanei, adattandosi alle diverse modalità di fruizione e garantendo continuità tra ricerca, esposizione e divulgazione.

Il piano terra ospita le attività aperte al pubblico – ingresso, accoglienza, auditorium, servizi – mentre il piano seminterrato accoglie gli archivi, i laboratori e gli ambienti per la consultazione, ridefinendo la precedente funzione di deposito in un sistema complesso di conservazione e accesso al patrimonio documentale. La nuova organizzazione degli archivi, caratterizzata da percorsi leggibili e sistemi di stoccaggio specializzati, rende evidente la centralità delle attività di conservazione e ricerca, ponendo il materiale documentale al centro dell’esperienza spaziale.

Particolare attenzione è rivolta al recupero degli elementi identitari dell’edificio, in particolare i rivestimenti in tesserine ceramiche e il manufatto del fioraio, conservati e integrati nel nuovo assetto funzionale. Accanto a questi, gli interventi contemporanei – scale metalliche, partizioni leggere, superfici vetrate – introducono un linguaggio costruttivo riconoscibile, basato su sistemi a secco e su una chiara distinzione tra nuovo ed esistente.

Il progetto si estende oltre il perimetro edilizio, ridefinendo gli spazi esterni come sistema di relazione tra edificio, quartiere e parco. Il portico continuo e le aree aperte costituiscono dispositivi di mediazione tra interno ed esterno, rafforzando la dimensione pubblica dell’intervento e la sua integrazione nel paesaggio urbano. In questo equilibrio tra permanenza e trasformazione, il CASVA si configura come un dispositivo spaziale capace di coniugare memoria e contemporaneità, restituendo un edificio esistente alla città e ridefinendone il ruolo come luogo aperto di produzione, conservazione e trasmissione della cultura del progetto.

Committente:

MM s.p.a.

Regione:

Lombardia

Località:

Milano

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