La storia della Rotonda a Mare ha origine nella seconda metà del XIX secolo, quando l’architetto Vincenzo Ghinelli progettò la struttura. Nel 1910 la Rotonda, che si trovava poche centinaia di metri a nord della posizione attuale, fu ampliata e venne affidata a imprenditori privati che la trasformarono nell’Hotel “Bagni”, a sua volta ristrutturato a partire dal 1923. Questo nuovo intervento prevedeva sostanzialmente il mantenimento della forma di base della Rotonda, sostituendo però il legno con materiali più resistenti, particolarmente per quello che riguarda il pontile di accesso, la piattaforma, i camerini da bagno e la zona adibita al passeggio, allargata a 4 m e protratta in direzione del mare. La decisione di spostare la Rotonda a Mare nella posizione attuale, in corrispondenza del piazzale “della Penna”, fu presa il 30 gennaio 1932 “dall’Azienda Autonoma Stazione di Cura e Soggiorno” che scelse il progetto dell’ingegnere Enrico Cardelli. Si avviarono i lavori che permisero di inaugurare la struttura il 18 luglio 1933, ben presto famosa per le sue serate a base musicale, tanto che il 7 luglio 1935 l’allora principe Umberto visitò Senigallia per ammirare la Rotonda e per inaugurare la “Colonia Marina Maria Pia di Savoia”. Durante la Seconda guerra mondiale la Rotonda servì da magazzino militare, ma una volta terminato il conflitto ritornò, specialmente negli anni Cinquanta e Sessanta, al centro della mondanità richiamando numerosi turisti e artisti di prim’ordine.
L’intervento sulla Rotonda a Mare di Senigallia ha riguardato il consolidamento strutturale e l’adeguamento architettonico di uno dei simboli più rappresentativi della città, con l’obiettivo di preservarne il valore storico e culturale e garantirne al contempo la piena fruibilità. I lavori hanno interessato sia le strutture portanti sia gli spazi interni ed esterni, attraverso soluzioni tecniche mirate al miglioramento della sicurezza e della durabilità nel tempo. Particolare attenzione è stata dedicata al rispetto dell’immagine originaria dell’edificio, integrando interventi contemporanei in modo coerente e non invasivo. L’opera restituisce così alla collettività un edificio rinnovato nelle prestazioni ma fedele alla sua identità architettonica, rafforzandone il ruolo come spazio pubblico e luogo simbolico del lungomare di Senigallia.
Committente:
Comune di Senigallia (AN)
Regione:
Marche
Località:
Senigallia (AN)











