Restauro Chiesa S. Agostino

I padri eremitani detti di S. Agostino erano presenti a Cesena fin dal sec. XIII e si spostarono nel luogo ove oggi sorge la chiesa e l’ex convento di S. Agostino non prima del 1256. Il tempio quattrocentesco, costruito a più riprese, di dignitose proporzioni, fu progressivamente ornato di opere di cui restano alcune memorie: la grande pala dipinta per l’altare maggiore da Girolamo Genga (1476-1551) “La disputa sull’Immacolata Concezione” (1516-1518), è oggi alla Pinacoteca di Brera a Milano.

Nel 1741 si prese la determinazione di ricostruire convento e chiesa: quest’ultima fu demolita nel 1747 e terminata solo nel 1777, riedificata su progetto di Luigi Vanvitelli (col quale collaborò l’architetto bolognese Giuseppe Antonio Landi); la facciata è rimasta però incompiuta (doveva essere ornata di marmi); il campanile fu invece costruito su disegno dell’architetto P. Carlo Borboni. Ha pianta basilicale: volte romane sorreggono la copertura, ornata di rosoni che si ripetono nel presbiterio; la navata ha tre cappelle per parte, delle stesse dimensioni, che si aprono con archi a tutto sesto.

La luminosità del soffitto è dovuta ai sei finestroni inscritti nelle arcate di ogni campata. Al punto d’incrocio della zona presbiteriale col transetto sorge la cupola a quattro vele senza tamburo e senza costoloni, su cui si erge la lanterna centrale. Numerose sono le opere d’arte conservate all’interno del tempio.

Committente:

Ministero per i beni culturali e le attività culturali – Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici dell’Emilia-Romagna
Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio di Ravenna
Diocesi di Cesena – Sarsina

Regione:

EMILIA ROMAGNA

Località:

Cesena (FC)

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